Buone Relazioni? Certo!

Può sembrare un paradosso, tuttavia per far ripartire una Relazione che “zoppica” è necessario sapere che ci sono 2 PILASTRI sui quali si fondano tutte le buone relazioni ed io posso garantirtelo.

Di Paolo Bernardi (Ricercatore e Coach)

Desideri più gentilezza . . . . . sii più gentile.
Desideri più collaborazione . . . . . sii più collaborativa/o.
Desideri maggiore presenza . . . . . sii maggiormente presente.
Desideri maggiore attenzione . . . . . sii più attenta/o.
E non dimenticare mai di CHIEDERE in modo chiaro e onesto ciò di cui hai bisogno tu.

E’ vero, costerà fatica, ma mai tanta fatica quanta ne costa una relazione difficile.

Come dici? Lo stai già facendo da tempo e non ricevi nulla?
Allora prosegui a leggere e scopri cosa ti serve per farcela!

Nei casi in cui le hai provate già tutte, sarà bene che tu ti accerti di aver curato i due Fondamenti della Relazione Sana. Si tratta di aspetti spesso sottovalutati e all’apparenza di poco significato ed è per questo che sfuggono a molte presone. Però sono aspetti che fanno davvero la differenza per avere Relazioni Sane: te lo assicuro!
Qui di seguito te li illustro. Buona lettura.


1 Primo Fondamento di una Relazione Sana. Hai dato la tua parte (gentilezza, collaborazione, presenza, attenzione, ecc.) senza aspettative?
Le aspettative rovinano ogni dono che desideriamo dare e purtroppo abbiamo imparato fin da piccoli ad averne.
L’aspettativa che riponi nelle azioni e negli stati d’animo che doni nelle tue Relazioni – non importa se si tratta di aspettative giuste o sbagliate – trasformano la percezione dell’altro, che da un dono, percepirà invece una sorta di “ricatto” e capirai bene che questo non ti porterà da nessuna parte.
Questa distorsione percettiva, avviene nell’altro a causa della aspettative che noi abbiamo nei confronti di ciò che abbiamo fatto. Eliminare le aspettative non è soltanto necessario per farti avere il meglio ma è anche possibile.
Come fare? Un metodo molto utilizzato è quello di pensare – ma pensarlo per davvero, con intensità – che ciò che diamo sarà bello e sincero comunque, anche se l’altro non avrà modo di apprezzarlo / considerarlo: il mancato apprezzamento / considerazione, dipendono dall’altro, non da te; inoltre fare cose belle e sincere è il modo migliore per testare chi hai accanto e quanto è in quel momento davvero interessata/o a te e alla vostra relazione. E qui si passa al Fondamento nr. 2.

2 Secondo Fondamento di una Relazione Sana. Hai fatto delle Richieste o delle Pretese? Attenzione qui perché questa distinzione non è sempre immediata e le Pretese si ritorceranno sempre contro di te, anche se – strano ma vero – si tratta di situazioni nelle quali avevi il diritto “sacro e santo” di ricevere quella determinata cosa, gesto, ecc.
Una Richiesta vera e onesta, si distingue da una Pretesa, osservando il comportamento che produce un rifiuto… si, lo so, stai pensando che allora ricevere rifiuti “deve” essere normale? Beh si, a volte ci sta, altrimenti è una pretesa che purtroppo, uccide qualsiasi senso di collaborazione onesta e leale.
La buona notizia? E’ che le Richieste – quelle vere – spesso vengono accolte, magari non subito ma hanno vita molto più lunga e serena delle Pretese. Occhio! E poi, pensaci un attimo: se una persona ti facesse una richiesta e tu fossi impossibilitata a soddisafre quella richiesta, come desidereresti che regisse? E se accettase il tuo rifiuto pur non comprendendolo, quanto rispetto percepiresti?
Come fare? Un metodo molto efficace è quello di pensare – ma pensarlo per davvero, con intensità – che ciò che abbiamo chiesto non potrà essere sempre soddisfatto e che se l’altro non avrà modo di aderire a ciò che chiediamo, sarà per motivi tutti suoi e non certo per fare dispetto a noi: del resto se la relazione fosse basata sul dispetto sarebbe davvero utile interrogarsi assieme su cosa fare. Inoltre, anche fare richieste chiare ed oneste (e non Pretese) è un ottimo modo per testare chi hai accanto e quanto in quel momento è davvero interessata/o a te e alla vostra relazione.

Concludendo, ogni volta che NON poni aspettative e/o NON pretendi, aumenti le tue possibilità che l’altra parte sia collaborativa e riconosca la Relazione stessa come un Valore fondamentale; otterrai ciò che ti eri prefissa/o e cioè che la Relazione migliori e che ciò che prima poteva essere molto difficile, diventi qualcosa di normalmente gestibile.
Mi auguro di esserti stato utile, nel qual caso ti chiedo di condividere questo articolo. Grazie.
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Paolo Bernardi
(Ricercatore & Coach)

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Paolo

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